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Apertura Trota Torrente 2011

Domenica 27 Marzo è il giorno di apertura della pesca alla trota in torrente per la stagione 2011. Come tutti gli anni ci sono alcune importanti novità che riguardano la disciplina della pesca nella Provincia di Modena.  Se volete qui è possibile scaricare il Calendario Ittico Ufficiale della Provincia di Modena valevole da 27 Marzo prossimo. Sul sito della Provincia è inoltre presente la cartografia con i divieti, le zone a regolamentazione speciale, come il no kill, e i campi di gara sono disponibili sul sito della provincia nella parte dedicata alle politiche faunistiche clicca qui per accedere al sito. Di seguito riportiamo le principali novità per quest'anno come riportato sul sito della Provincia.

"La pesca nelle acque di pianura è consentita tutto l'anno, mentre in montagna parte da domenica 27 marzo al 2 ottobre con possibilità (vietata finora) di pescare anche al martedì, mercoledì e venerdì. L'apertura a più giorni in montagna è stata decisa dopo aver verificato una certa stabilità della presenza numerica della trota, sostenuta anche dall'attività di ripopolamento effettuata dai centri di riproduzione della Provincia. A tale riguardo oltre 800 mila trote fario sono immesse ogni anno nei corsi d'acqua di montagna grazie all'attività dei due centri di riproduzione della Provincia situati a Frassinoro e a Fanano, quest'ultimo inaugurato nel novembre scorso. L'obiettivo è salvaguardare una specie pregiata, in forte calo negli ultimi decenni nei corsi d'acqua modenesi. Come spiega Giandomenico Tomei "immettiamo trote del ceppo autoctono di maggior pregio che meglio si adatta all'habitat naturale dei nostri torrenti. Con questa attività, inoltre, sosteniamo la pesca sportiva che nel nostro territorio conta numerosi appassionati".
Il nuovo centro di Fanano è gestito in collaborazione con il Parco del Frignano e agli esperti dell'Apas (l'associazione pesca a attività subacquee) di Modena. A loro spetta di seguire il complesso percorso di riproduzione delle trote: dalla "spremitura" delle uova, alla fecondazione fino alla schiusa. 
Le troterelle appena nate trascorrono circa un anno nelle vasche del centro per l'accrescimento prima di venire liberate, alcune al primo anno di età altre al secondo anno, quando hanno raggiunto una lunghezza dai nove ai 12 centimetri. Una volta immesse nei torrenti non potranno essere pescate per un altro anno: per legge, infatti, è consentito catturare solo esemplari superiori ai 22 centimetri di lunghezza.
Il centro di Fanano svolge anche una intensa attività didattica con visite guidate delle scuole in particolare in primavera nel periodo della schiusa delle uova. Un'occasione per tanti ragazzi di scoprire i segreti di pesce diventato il simbolo dell'habitat naturale dei corsi d'acqua di montagna.

all'interno della Riserva di Sassoguidano a Pavullo e delle Salse di Nirano a Fiorano, laregolamentazione della pesca alla carpa che obbliga i pescatori a rilasciare gli esemplari superiori agli otto chili (come peraltro richiesto dalle associazioni dei pescatori stessi al fine di salvaguardare i riproduttori di maggior pregio) e la possibilità di effettuare, per la prima volta in regione, lapesca in movimento utilizzando apposite ciambelle galleggianti, chiamate "belly boat", ma solo in modalità no kill (rilasciando immediatamente la preda) e spostandosi esclusivamente con pinne senza alcun altro metodo di locomozione e con rigorose procedure di sicurezza. Questo tipo di pesca, una moda arrivata dagli Stati uniti anche in Italia, è consentita finora solo ai laghi Curiel di Campogalliano

Nel provvedimento della Provincia sono elencate anche tutte le specie a rischio per le quali sono previste forti limitazioni alla cattura. Tra le specie assolutamente non pescabili in tutti i corsi d'acqua spiccano ilbarbo canino, il gobione, lo spinarello e il panzarolo. Vietato anche catturare le rane di qualunque specie, ad eccezione della rana toro, mentre per il gambero di fiume il divieto vale per alcune categorie di acque.
Sono pescabili, ma solo per alcuni periodi, la lasca, il vairone e il luccio anche con limitazioni sui capi. Previsti limiti sui capi anche per la tinca, mentre per le carpa di peso superiore agli otto chilogrammi è previsto l'obbligo di rilascio immediato. Nel calendario provinciale sono previste anche le disposizioni per la pesca notturna alla carpa con la tecnica del "carp fishing" in acque autorizzate e con limitazioni e con obbligo di rilascio.
Sempre per garantire una migliore conservazione delle biodiversità, il calendario individua le zone di ripopolamento e frega, le zone di protezione nelle quali la pesca è vietata (ma sono consentite attività di ripopolamento e cattura) e le zone di protezione integrale dove sono vietate tutte le attività. Poi ci sono le zone a regime speciale, dove la pesca viene regolamentata secondo modalità specifiche a seconda delle caratteristiche dell'area.1)"

 

 

 

 

1)Fonte: sito della Provincia di Modena - politiche faunistiche - pesca

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